| Ristorante
"La Frasca"
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| Data di visita: 30 Giugno 2007 | |
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Voto globale: 4,00 |
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Recensione La parte
difficile, nel visitare il ristorante "La Frasca",
è arrivarci. La trafficatissima autostrada A4 è un ostacolo
talvolta insormontabile, e può trasformare un percorso di poche
decine di chilometri in un vero calvario. Tuttavia, grazie anche all'aiuto
degli
amici della Cumpa
del Chinotto, al secondo tentativo siamo finalmente riusciti
ad arrivare a destinazione. Si mangia, dunque, in una cornice davvero suggestiva, in particolare d'estate quando i tavoli sono affacciati sul chiostro, riparati dalla calura. E l'incantevole ambientazione, insieme alla velocità del servizio (dovuta soprattutto alla necessità di smaltire l'ingente mole di visitatori), fa dimenticare qualche pecca a livello di assortimento e presentazione dei piatti. Si mangiano cibi rustici ma di ottima qualità, accompagnati dai vini prodotti dall'adiacente azienda agricola: noi abbiamo gustato un Valcalepio del 2003 robusto e decisamente saporito, ma tra le possibili scelte ci sono anche Merlot e Cabernet, che si possono acquistare direttamente alla cassa. Completano il quadro, tanto per gradire, porzioni piuttosto abbondanti e prezzi contenuti. Il menu
è pressochè fisso: si parte con antipasti tradizionali,
dai gustosi salumi (coppa, pancetta, salame) fino a
tartine di polenta e taleggio, carciofini e
cipolline sott'olio e nervetti. Il
successivo tris di primi, ispirato alla tradizione bergamasca, comprende
i superlativi casoncelli alla bergamasca e le
tagliatelle alla campagnola (panna e funghi); meno significative
le lasagne. A richiesta compaiono anche le pappardelle al sugo
di lepre. Si prosegue poi con l'invasione di carni varie che
costituisce il secondo piatto: da consigliare lo stinco al forno
e la costata di puledro, come anche quella di manzo.
Altrimenti si può optare per la grigliata mista di maiale
(bistecche, spiedini e salamelle); il tutto accompagnato dalle immancabili
patatine fritte, ma anche dalla polenta pasticciata
con pancetta e spinaci. Vasto assortimento di dolci tra cui pasta
di mandorle, tiramisù, meringata e
sorbetto, che, seguiti da caffé e amaro, chiudono
un pasto rinfrancante. |
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Indicazioni utili Orario: mezzogiorno
e sera Come arrivarci Dall'autostrada A4 Milano-Venezia uscire a Dalmine e proseguire dritti in direzione Lecco-Ponte San Pietro. Superare l'abitato di Villa d'Almè e poi svoltare a sinistra in direzione di Almenno San Salvatore. Indicazioni che portano al ristorante sono ben visibili lungo la strada.
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