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Recensione
Da quando
le porte di Alghero si sono (ri)aperte al turismo internazionale, lungo
i bastioni della città sono spuntati come funghi locali e ristoranti,
alcuni dei quali di qualità assai dubbia, dove è facile
essere "spennati"... ma forse questo lo abbiamo già scritto
altrove. Pur trovandosi a pochi metri dai bastioni stessi, la Trattoria
Cavour è un po' nascosta, senza vista sul mare, e forse per questo
è un po' snobbata dagli itinerari delle masse. Una fortuna, dato
che in questo modo il locale ha conservato la sua identità: la
sala è piccola ma accogliente, ed è piacevole lasciarsi
consigliare sui piatti del giorno. Il menu lascia ampio spazio alla carne,
con il gettonatissimo porcetto a farla da padrone, ma nelle giornate propizie
vale la pena di gettarsi a capofitto sul pesce fresco.
I tempi
di attesa non brevissimi, compensati però da un servizio sempre
accurato, consigliano di "tamponare" l'appetito con qualche
antipasto come l'immancabile agliata, piatto tipico algherese,
oppure l'insalata di polpo. Abbastanza consistente anche
la zuppetta di cozze e vongole. Si passa poi ai primi
che, malgrado i nomi fantasiosi, ricalcano senza grosse variazioni (ed
è un bene) la tradizione dell'isola: i malloreddus alla
Gennargentu sono infatti presentati con il classico sugo di carne,
mentre le farfalline di mare non sono altro che gustosissime
vongole, naturalmente con spaghetti. Appetitose anche le linguine
ai granchi.
Con i
secondi, come detto, gli amanti della cucina di terra trovano il loro
spazio, grazie soprattutto al porcetto - cotto al punto
giusto - ma anche al cinghiale e ai piatti di formaggi
assortiti, con almeno tre varietà di pecorino. Anche il mare però
vuole la sua parte e dunque, accanto ai calamari arrosto,
se si è fortunati si può contare su un bel sarago
o, ancor meglio, su una splendida orata alla griglia:
rigorosamente non di allevamento. Il prezzo del pesce fresco è
corretto: 5 euro all'etto. Dolci meno degni di nota ma per una discreta
seadas si può sempre fare spazio. Meritata menzione
per il vino: su quello in bottiglia ci sono ricarichi sostenuti, ma il
bianco e il rosso della casa, provenienti direttamente dalle cantine Santa
Maria la Palma, sono di livello più che accettabile.
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Indicazioni
utili
Orario: sera
Coperti: 40
Prezzi: 35-40 €
37 km da Sassari
Come
arrivarci
Dalla statale
131 Sassari-Cagliari,
provenendo da Sassari, uscire ad Alghero. Alla rotonda girare a sinistra
verso il centro abitato. Percorrere tutto il lungomare, giunti al porto
svoltare a sinistra in via Lamarmora e poi a destra in via XX Settembre.
Arrivati in piazza Sulis (limite della zona pedonale) proseguire a piedi
lungo i bastioni Cristoforo Colombo e svoltare a destra in via Cavour.
Il ristorante è sulla destra.
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